Fondo Europeo Sviluppo (FESR) 2021-2027: da Bruxelles ok a 2 miliardi per il programma lombardo

Data: 05/08/2022

PR FESR 2021-2027UE 2021-2027
“Il via libera al Programma regionale per il Fondo Europeo di Sviluppo è un importantissimo provvedimento per tutta la Lombardia. Nonché un giusto riconoscimento alla professionalità e alle capacità programmatorie di chi opera all’interno della nostra struttura”. Così il presidente della Regione comunica la decisione della Commissione Europea di adottare il Programma ‘FESR 2021-2027’ di Regione Lombardia.
Dopo l’approvazione del ‘PR FSE+’ avvenuta  il 17 luglio 2022 (pari a 1,5 miliardi di euro destinati prevalentemente a istruzione, formazione e lavoro), Bruxelles ha adottato in data 1 agosto 2022 anche il Programma Regionale a valere sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (PR FESR) 2021-2027 di Regione Lombardia. Assicurando quindi a Regione, per il ciclo di programmazione 2021-2027, complessivamente oltre 3,5 miliardi di euro di risorse.
“Con una dotazione finanziaria di 2 miliardi di euro, il PR FESR 2021-2027 – spiega il presidente della Regione Lombardia – punta ad accompagnare la ripresa e la crescita della competitività del territorio”.
Il Programma, infatti, si focalizza principalmente su tre sfide principali:
  1. Competitività e attrattività: il consolidamento della competitività e dell’attrattività del sistema lombardo (1,1 miliardo di euro), “mettendo al centro la ricerca, l’innovazione ed il trasferimento tecnologico – spiega il governatore come ambiti preminenti per il rafforzamento e rilancio dei sistemi economici”.
  2. Transizione e sostenibilità: la transizione verso un modello di sviluppo e di crescita sostenibili (oltre 650 milioni di euro), “promuovendo – sottolinea il presidente della Regione – un utilizzo consapevole delle risorse ambientali e territoriali, economiche, sociali. Ciò al fine di garantirne una riproducibilità nel tempo e supportando al contempo investimenti nella mobilità urbana multimodale sostenibile”.
  3. Politiche territoriali: l’attuazione di politiche territoriali di contrasto alle fragilità sociali in aree urbane (oltre 200 milioni di euro). “Un percorso che si attuerà promuovendo – conclude il governatore – la rigenerazione urbana puntando all’inclusione sociale delle popolazioni più fragili, e in aree interne rafforzando i servizi essenziali di cittadinanza e stimolando iniziative a supporto dell’economia e della società”.
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